A giorni in libreria il volume primo della trilogia Promontorium Pachyni

provvisoria     A giorni uscirà in libreria il volume primo della trilogia dedicata alla mia città Promontorium Pachyni.  Titolo: Promontorium Pachyni, dalle leggende alla storia. Volume primo Dal Paleolitico alla Fondazione. Il libro ricostruisce nei dettagli la storia delle azioni antropiche dell’uomo nella cuspside sud-orientale della Sicilia, denominata Promontorium Pachyni.  Viene avanzato un paradigma interpretativo nuovo del susseguirsi delle facies culturali dal Mesolitico alla colonizzazione normanna. Nei dieci millenni il promontorio godette di un’autonomia amministrativa dalla vicina Noto, almeno fino agli inizi del secondo millennio. Vengono discusse le più recenti ricerche storiografiche che confermano che nel territorio di Cittadella si susseguirono due importanti insediamenti abitativi, Icana nel periodo greco-romano e Respexa nell’alto medioevo e bizantino almeno fino alla fine della dominazione araba della Sicilia. Solo con la colonizzazione feudale normanna perdette questa caratteristica di autonomia e fu annessa come maritima terra Nothi al territorio della cittadia nobiliare sorta sul monte Alveria.
Viene accreditata l’ipotesi di una nuova allocazione del tempio di Apollo libistino sul sito dei resti del casale settecentesco di contrada San Lorenzo Lo Vecchio, sotto quel che resta del tempio bizantino dedicato a San Lo Renzo. Inoltre viene discusso un nuovo itinerario dell’antica strada romana, la via Elorina.

 

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A giugno il nuovo libro

Immagine1Uscirà a giugno 2016 il nuovo libro che completa la storia di Pachino dalla Fondazione ai nostri giorni. PACHINO INCONTRO CON LA STORIA Il Novecento è la narrazione del modello peculiare di sviluppo di questa universitas nata nobiliare che, alla data dell’Unità del paese nel 1861, aveva poco più di 4.500 abitanti e, nel corso del Novecento, dismette i panni di un piccolo autarchico paesello per divenire il centro economico della zona sud della provincia, uno dei due poli, assieme a Lentini, della moderna e avanzata agricoltura siracusana.                        Leggi l’Introduzione

 

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La relazione storica introduttiva al Convegno Chiesa locale e ricostruzione nel dopoguerra

convegnoPremessa. Perché il tema “Chiesa locale e ricostruzione nel secondo dopoguerra”? Non può darsi “storia della nostra comunità locale”, nei suoi molteplici aspetti, economici, sociali, culturali e politici, senza una storia parallela ed integrata della Chiesa locale.

Leggi e scarica l’intervento storico introduttivo Intervento_Convegno

 

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Pachino l’altra storia. Le ragioni di un ritardo Volume primo Dalla Fondazione alla Grande Guerra

copertina_libroL’ipotesi che ha guidato il presente lavoro e che pensiamo sia stata   confortata e comprovata dal lungo processo di ricerca storiografica, è che nel territorio del Colle Scibini e, più in generale nell’agro siracusano, la particolare struttura del latifondo e il complesso rapporto stato-cittadino, o in altri termini, il rapporto tra amministratori e amministrati, si sia  attualizzato nelle forme disregolate che hanno fatto del pachinese un suddito, ricorrentemente espropriato delle umane aspirazioni alla crescita economica e sociale, sempre esposto alle più brutali angherie, piuttosto che un cittadino dotato della libertà dell’operare in base a diritti e doveri riconoscibili, riconosciuti e condivisi. In guisa di un siffatto processo il sistema fondamentale di attaccamento sociale, cioè la riconoscibilità del valore e della funzione super-partes e legalitaria dello Stato, è venuto meno, sicché il bene comune come valore fondamentale e fondante della società è rimasto sempre all’orizzonte, né mai è diventato patrimonio collettivo di questa società.
In definitiva, fattori di origine strutturale ed economica (il bipolarismo latifondo e frammentazione proprietaria) e altri connessi di origine culturale, sono, a nostro parere, alla base del ritardo nel processo di sviluppo economico e sociale del Colle Scibini in particolare. Sicché, mentre in altre regioni della penisola e in altre aree dell’isola, la piccola e media proprietà contadina contribuisce in modo determinante al benessere familiare e sociale, partecipando direttamente all’iniziativa economica, a Pachino, ancora agli inizi del secolo ventesimo, solo “i proprietari maggiori e gli industriali …hanno raggiunto un elevato grado di perfezione5.  Solo con le riforme agrarie del secondo dopoguerra, crescerà la classe sociale dei conduttori diretti delle piccole e medie proprietà terriere e, con essa, un benessere economico e diffuso alle classi popolari.  
Dall’introduzione dell’autore
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