XVIIIsima Giornata Mondiale dell’Alzheimer

       Ripetuti e scroscianti applausi da parte del folto pubblico presente hanno scandito i vari momenti del Concerto, che si è tenuto a Palazzo Di Rudinì, nel quadro della XVIII^ Giornata Mondiale dell’Alzheimer.
     Voluto ed organizzato dall’Associazione Amici Alzheimer ONLUS di Pachino, reso possibile dall’accoglienza del progetto da parte del Sindaco Paolo Bonaiuto, il Concerto è stato un momento di grande ed emozionante testimonianza di solidarietà in favore di quanti versano in condizioni di disagio e sofferenza, a causa delle restrizioni alla partecipazione alla vita familiare e sociale, indotte da una ingravescente disabilità, dipendente da decadimento cognitivo progressivo, di cui la Sindrome di Alzheimer rappresenta statisticamente oltre la metà dei casi.
     Partecipazione entusiasta, anche nei commenti post, da parte del pubblico presente, è per il fine sociale dell’iniziativa: testimoniare e solidarizzare con i meno fortunati secondo il motto dell’Alzheimer  Italia “la forza di non esser soli”, è per le ottime performance canore e musicali dei gruppi che si sono esibiti.
     Il concetto “la forza di non essere soli” è stato efficacemente espresso, in un sintetico intervento introduttivo, dal sen. Pietro Ferrara, intervenuto alla manifestazione come medico. Se è vero, come è vero che la caratteristica del declino alzheimeriano dell’intendimento è la progressiva “perdita dell’identità sociale fino a quella strettamente personale”, allora la scelta della cure in famiglia ha una duplice valenza: è scelta etico-morale,  dunque di natura spirituale, dei figli nei confronti dei padri e delle madri, ma nel contempo opzione terapeutica fondamentale. Solo all’interno dell’habitat spazio-temporale proprio,  è possibile conservare le coordinate conoscitive, concettuali e semantiche della propria esistenza, e con esse, limitare l’ingravescente disorientamento che porta all’annullamento della propria identità.
      Il concerto, presentato con grande competenza e professionalità da Denise Spiguglia, si è snodato attraverso l’esibizione di tre gruppi musicali, magistralmente diretti dai Maestri Corrado Serrentino e Lucia Franzò.
     Il primo ha allietato la serata con i suoi magistrali violini e un pianista in erba ma già musicalmente attrezzato: Salvatore Midolo, nonché  con la voce calda e melodica della cantante Antonella Taccone. La seconda ha diretto i suoi due cori: la Corale Tetracordus e l’altra, quella giovanile,  la “10 in condotta” , spaziando, con la prima, dal repertorio corale classico, tratto dalle opere verdiane “Va pensiero” e “O signore dal tetto natio”, a quello musico leggero “Un bacio a mezzanotte” e “Azzurro”.
Ha esibito e diretto magistralmente il suo “gioiello di famiglia”, che è, non ce ne vogliano gli adulti, la corale giovanile “10 in condotta”. Spaziando dallo spiritual, alla musica leggera e allo swing, i ragazzi e le ragazze di Lucia Franzò ci hanno dato un saggio di professionalità, dedizione al lavoro, esibendo doti di musicalità e di espressione artistica fuori dal comune per adolescenti. A tratti ci è sembrato di trovarci immersi in un grande musical.
         La serata si è chiusa con i ringraziamenti di rito da parte dell’Associazione promotrice: al sindaco Paolo Bonaiuto per la sua sensibilità ad avere accolto e finanziato l’iniziativa, agli artisti di cui s’è detto, ai Pachinesi intervenuti che hanno dimostrato sensibilità a solidarietà con la loro entusiasta partecipazione dimostrata dai continui e scroscianti applausi. A nome dell’associazione, il suo direttore scientifico dott. Sebastiano (Nello) Lupo, neuropsicologo e psicopedagogista, ha fatto un bilancio in sintesi di questo quinquennio di attività (la  nascita dell’associazione, regolarmente iscritta all’Albo Regionale del Volontariato alle sezioni socio-assistenziale e socio-sanitaria, è datata anno 2006). Un quinquennio si chiude, e un nuovo si apre. È il quinquennio del nuovo progetto dell’Associazione Amici Alzheimer ONLUS con sede operativa in Via Rattazzi, 1: trasformare l’ambulatorio di neuropsicologia clinica in Centro Diurno per l’Handicap, ove sia possibile estendere i servizi già svolti di consulenza e sostegno psicologico, di valutazione e assessment neuropsicologico e cognitivo, alla riabilitazione e al trattamento. Un invito in tal senso è stato rivolto alla cittadinanza per trovare “persone di buona volontà” che entrino a far parte della schiera dei volontari dell’associazione.