Seminario D.E.

Sabato 13, presso il Teatro Comunale a Portopalo di Capo Passero, organizzato dall’Associazione Amici Alzheimer ONLUS di Pachino e dagli Itituti scolastici di Pachino e Portopalo di Capo Passero, con il patrocinio del Comune di Portopalo di Capo Passero, della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva Complessa “Aleteia” di Enna e dell’Istituto Scientifico di Psicologia “Edgar Morin” di Caltanissetta,  si è svolto il Seminario di neuroscienze: Dislessia evolutiva Trattamenti a confronto. Hanno partecipato insegnanti, docenti, pedagogisti e psicologi.
      Tutti i relatori e i responsabili dell’associazione hanno messo in rilievo il ruolo positivo del Sindaco di Portopalo di Capo Passero Michele Taccone che ha creduto nell’iniziativa ed ha voluto fortemente e ha sponsorizzato l’iniziativa.
     Diviso in quattro sessioni, due antimeridiane e due pomeridiane, il seminario ha toccato tutti i punti nevralgici della problematica della Dislessia evolutiva, balzata prepotentemente all’attenzione nazionale con la Legge 170 dell’ottobre del 2010.
     Grandissimo interesse e un lungo dibattito con tante domande hanno suscitato le relazioni dei due eminenti professori universitari e ricercatori di fama internazionale.
     Il prof. Tullio Scrimali Direttore della Scuola di Specializzazione “Aleteia” di Enna, ha trattato il tema più generale del modello bio-psico-sociale complesso in psicopatologia, catturando l’interesse e l’attenzione dei presenti sulle problematiche fondamentali dell’eziopatogenesi e del trattamento riabilitativo dei disturbi psicopatologici, secondo un’ottica non riduzionista ma complessa. Di Tullio Scrimali ha scritto Arthur Freeman dell’Università di Saint Francis Forte Waine Indiana USA, nella prefazione al volume di Scrimali Entropia della Mente ed Entropia Negativa, FrancoAngeli editore: “È stato, ed è tutt’ora un mio grande privilegio quello di aver potuto collaborare, in prima persona, allo sviluppo di questo set teorico, concettuale e operativo ma anche di vivere accanto a Tullio una bellissima esperienza di amicizia”. Il set teorico è quello del modello bio-psico-sociale complesso nella contettualizzazione e nel trattamento psicoterapico della schizofrenia, che sta migrando, come direbbe Edgar Morin, verso tutti gli altri ambiti della psicopatologia, ivi compreso la Dislessia evolutiva che, chiariamo, non è però un disturbo di natura psicopatologica ma neurobiologica.
     Il prof. Sebastiano Maurizio Alaimo, ricercatore di fama per i suoi studi sulla metacognizione, di psicodiagnostica e disturbi della personalità, nonché Direttore dell’Istituto Scientifico di Psicologia di Caltanissetta, ha trattato il tema della Personalità del soggetto dislessico. Con le sue proverbiali doti di comunicatore e grande competenza ha tratteggiato le problematiche del rapporto complesso e circolare tra l’evento critico (l’insorgenza della dislessia) e l’esperienza disagiante dell’essere dislessico. Ha tratteggiato le condizioni dell’adattamento a una nuova situazione che richiede una ristrutturazione del Sé e dell’esperienza dell’attaccamento, spiegando in termini complessi i processi che possono condurre il bambino dislessico a sviluppare una dimensione psicopatologica connessa alla dislessia.
      Dopo la colazione di mezza mattina sono intervenute due psicologhe e specializzande in Psicoterapia alla Scuola “Aleteia”. La dott.ssa Simona Ingrà ha tratteggiato con grande maestria e competenza la problematica della comorbidità tra dislessia evolutiva e disturbo di iperattività. Dopo aver illustrato le problematiche collegate alla diagnosi, ha presentato un caso clinico e l’intervento psicoterapico e riabilitativo articolato su tre direttrici: l’intervento diretto sul bambino, quello psicoeducazionale sulla famiglia e di informazione/formazione con i docenti.
      Con altrettanta grande competenza e notevoli capacità espositive la dott.ssa Sabina Granata ha ha portato alla conoscenza del vasto pubblico uno degli ultimissimi modelli teorico-sperimentali della concettualizzazione e del trattamento della dislessia evolutiva. Ha illustrato il Balance-model di Dirk Bakker, che sta ottenendo una notevole messe di conferme sperimentali di validità, anche sul piano sperimentale. Ha poi illustrato il modello di intervento riabilitativo multimodale denominato stimolazione emisfero-specifica.
     In collegamento con la presentazione teorica della dott. Granata, l’insegnante elementare Antonella Brancato ha presentato, in un workshop pomeridiano, un software riabilitativo ispirato al modello Bakker: Tachistoscopio, un programma informatico per la lettura visiva globale in grado di migliorare i processi di automatizzazione della lettura, sia sul versate sub-lessicale che lessicale.
    Le altre relazioni pomeridiane sono state fatte dal dott. Sebastiano Lupo neuropsicologo e specializzando all’”Aleteia”. Ha tratteggiato il modello teorico dell’accesso alla lettura, nella versione del dual-route di Coltheart (accesso fonologico e accesso lessicale) e in quella standard di Sartori, modelli di base per l’inquadramento nosografico del disturbo in dislessia fonologica, dislessia superficiale e dislessia globale.
Sempre in collegamento a questo modello teorico l’insegnante elementare e di sostegno Corradina Di Rosa ha presentato un altro software per l’attività di automatizzazione dell’accesso sub lessicale e lessicale edito dalla casa editrice Erikson. Si è soffermata con perizia ad illustrare soprattutto gli interventi abilitativi iniziali in soggetti con difficoltà di apprendimento della lettura.
     Particolarmente apprezzate le simulazioni di trattamento delle due docenti della scuola, sia per lo loro capacità e competenza, sia perché il loro intervento ha permesso di evidenziare il modello sinergico a tre componenti: la ricerca, le professioni, i docenti e la scuola, che deve essere alla base del trattamento della dislessia, come di qualsiasi altro disturbo.
      Le quattro sessioni di lavoro sono state magistralmente dirette e presiedute da tre “aleteini”, tutti psicologi specializzandi alla scuola di specializzazione di Enna: il dott. Stefano Catanzaro medico, la dott. Elisa Castro psicologa, la dott.ssa Ilaria Campo psicologa.

 Il seminario si è chiuso con la breve relazione del dott. Sebastiano Lupo che ha presentato i risultati dei trattamenti riabilitativi più conosciuti secondo Based Evidence Medicine, un modello di pratica clinica basata sulle prove di efficacia e l’utilizzo esplicito delle migliori evidenze scientifiche disponibili.
Un particolare ringraziamento và alle dottoresse Valentina Lentinello, Sonia Vella e Mariaconcetta Moncada per il lavoro svolto in tutta la giornata del seminario.
      A chiusura sono state consegnate le pergamene di partecipazione.