PACHINO L’ALTRA STORIA. Le ragioni di un ritardo, vol. 2

La storiografia contemporanea ha posto eccessiva enfasi sugli elementi innovativi e di progresso nel campo economico-sociale, soprattutto nella ricorrenza del duecentocinquantesimo anno della fondazione.  L’autore sostiene una tesi opposta, che egli chiama del ritardo. Pachino e soprattutto le masse popolari e contadine locali arrivarono in ritardo al processo di ammodernamento dell’economia e delle sue strutture economico-sociali. Ne analizza dettagliatamente tutti i fattori, a cominciare dalla giovane età, che impedisce al paese di cogliere le congiunture economiche positive e dimostra che la struttura economico-produttiva di tipo neo-feudale, vista e letta secondo un’ottica complessa e multifattoriale, per ben due secoli fu la causa primaria della stagnazione della società pachinese, almeno fino alla fine della seconda guerra mondiale. Il ruolo frenante delle classi dirigenti, ma soprattutto della famiglia Starrabba-di Rudinì, viene esaminato nelle diverse sfaccettature, politiche, economiche e sociali. Ne vien fuori un giudizio nettamente critico, che ribalta la tesi storiografica corrente di un ruolo progressivo e progressista del marchese Antonio di Rudinì. Al contrario l’autore, anche attraverso l’esame critico ed inedito dello scritto del 1895 del Presidente del Consiglio Terre incolte e latifondi, dimostra la funzione di freno allo sviluppo economico e sociale che egli svolse, nel quarantennio di sua presenza nei possedimenti dell’ex-feudo Scibini.  Specularmente viene rivalutato il ruolo del contadino pachinese, il solo ed unico protagonista dello sviluppo economico e sociale del territorio del Colle Scibini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *