Promontorium Pachyni, dalle leggende alla storia Volume 1 Dal Paleolitico alla Fondazione

     provvisoriaConosciamo ben poco delle azioni antropiche dei primi abitatori del Promontorium Pachyni. Si conoscono le leggende della preistoria di Corruggi, Calafarina e Cugni, ma poco e niente sappiamo degli insediamenti umani, dell’economia e delle civiltà greco-romane, bizantine, arabe e del basso medioevo. L’estemporaneità dei lavori sugli insediamenti preistorici nel promontorio, si presta ad una critica storiografica precisa. Gli studi, per lo più archeologici e ripresi dai lavori dei grandi archeologi, Paolo Orsi e Luigi Bernabò Brea, ci rimandano una rappresentazione della preistoria del nostro territorio, come un alternarsi senza senso e senza direzione di facies culturali capitate lì per caso, che nascono e si spengono, senza alcuna connessione con il territorio, la sua storia geologica, i caratteri paleografici e litostratigrafici, il suo suolo, il clima, che sono in stretta correlazione con le azioni antropiche.
     Il mio progetto di ricerca nasce, quindi, dal desiderio e dalla necessità di guardare a quel lontano e remoto passato in modo, nuovo, articolato, sistematico, per dare voce a una narrazione dei fatti storici che ci permetta di cogliere le invarianti, i processi evolutivi e, anche, involutivi, gli aspetti di persistenza e continuità, così come quelli di rottura.
     Solo uno sguardo attento ai caratteri di persistenza/continuità delle azioni antropiche sul territorio, ci consente di cogliere i fenomeni fondamentali e rispondere adeguatamente alle domande: chi sono gli attori? quali processi di trasformazione sono alla base del tessuto territoriale, insediativo, agricolo, economico, sociale, civile e culturale ereditato?