Neuropsicologia e disturbi di personalità Edizioni Psiconline, 2018

L’approccio cognitivista e costruttivista, cornice epistemologica e metodologica all’interno della quale si situa il presente studio, fa suo il principio della complessità della fenomenologia del disagio psichico, sia sul versante della concettualizzazione eziopatogenetica, sia su quello del trattamento psicoterapico. Complessità vuol significare che non solo la patogenesi di un qualsiasi disagio mentale viene considerata di tipo multifattoriale, investendo fattori di ordine biologico e culturale e la loro reciproca interazione, ma che anche il trattamento psicoterapico va indirizzato al soggetto e all’insieme delle relazioni ambientali e sociali che ne caratterizzano l’esistenza e le specifiche forme di sofferenza, secondo un approccio sistemico-relazionale. Solo all’interno di questa cornice concettuale bio-psico-sociale complessa è possibile esaminare il contributo delle Neuroscienze e, in esse, specificatamente della Neuropsicologia clinica, allo sviluppo problematico e complesso della psicopatologia e psicoterapia di impianto cognitivista e costruttivista, senza correre il rischio di ricadere in quel riduzionismo biologista ancora oggi molto resistente, perché inossidabile ne è la matrice filosofica ed epistemologica: la concezione dualista delle sostanze.