A giugno il nuovo libro

Immagine1Uscirà a giugno 2016 il nuovo libro che completa la storia di Pachino dalla Fondazione ai nostri giorni. PACHINO INCONTRO CON LA STORIA Il Novecento è la narrazione del modello peculiare di sviluppo di questa universitas nata nobiliare che, alla data dell’Unità del paese nel 1861, aveva poco più di 4.500 abitanti e, nel corso del Novecento, dismette i panni di un piccolo autarchico paesello per divenire il centro economico della zona sud della provincia, uno dei due poli, assieme a Lentini, della moderna e avanzata agricoltura siracusana.                        Leggi l’Introduzione

 

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La relazione storica introduttiva al Convegno Chiesa locale e ricostruzione nel dopoguerra

convegnoPremessa. Perché il tema “Chiesa locale e ricostruzione nel secondo dopoguerra”? Non può darsi “storia della nostra comunità locale”, nei suoi molteplici aspetti, economici, sociali, culturali e politici, senza una storia parallela ed integrata della Chiesa locale.

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Pachino l’altra storia. Le ragioni di un ritardo Volume primo Dalla Fondazione alla Grande Guerra

copertina_libroL’ipotesi che ha guidato il presente lavoro e che pensiamo sia stata   confortata e comprovata dal lungo processo di ricerca storiografica, è che nel territorio del Colle Scibini e, più in generale nell’agro siracusano, la particolare struttura del latifondo e il complesso rapporto stato-cittadino, o in altri termini, il rapporto tra amministratori e amministrati, si sia  attualizzato nelle forme disregolate che hanno fatto del pachinese un suddito, ricorrentemente espropriato delle umane aspirazioni alla crescita economica e sociale, sempre esposto alle più brutali angherie, piuttosto che un cittadino dotato della libertà dell’operare in base a diritti e doveri riconoscibili, riconosciuti e condivisi. In guisa di un siffatto processo il sistema fondamentale di attaccamento sociale, cioè la riconoscibilità del valore e della funzione super-partes e legalitaria dello Stato, è venuto meno, sicché il bene comune come valore fondamentale e fondante della società è rimasto sempre all’orizzonte, né mai è diventato patrimonio collettivo di questa società.
In definitiva, fattori di origine strutturale ed economica (il bipolarismo latifondo e frammentazione proprietaria) e altri connessi di origine culturale, sono, a nostro parere, alla base del ritardo nel processo di sviluppo economico e sociale del Colle Scibini in particolare. Sicché, mentre in altre regioni della penisola e in altre aree dell’isola, la piccola e media proprietà contadina contribuisce in modo determinante al benessere familiare e sociale, partecipando direttamente all’iniziativa economica, a Pachino, ancora agli inizi del secolo ventesimo, solo “i proprietari maggiori e gli industriali …hanno raggiunto un elevato grado di perfezione5.  Solo con le riforme agrarie del secondo dopoguerra, crescerà la classe sociale dei conduttori diretti delle piccole e medie proprietà terriere e, con essa, un benessere economico e diffuso alle classi popolari.  
Dall’introduzione dell’autore
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Convegno DSA e BES Troina 11 e 12 Settembre 2015

Troina_DSA_15

Ore 16,45-18,00 SESSIONI PARALLELE
Francesca Cuzzocrea (Università di Messina)
TEMI: Ricerca, Diagnosi, Intervento, Screening, Scuola, Famiglia
B.2 Difficoltà o disturbo di lettura: significatività clinica di un trattamento con protocollo integrato, trattamento lessicale e stimolazione emisfero-specifica
Sebastiano Lupo  –   Libero professionista  –  nellolupo@virgilio.it
Disegno di ricerca su soggetto singolo, a due obiettivi: definire i criteri per distinguere tra ritardo e disturbo di lettura e valutare gli effetti di un trattamento per l’automatizzazione del processo di lettura con un metodo integrato: approccio sub-lessicale e lessicale e stimolazione emisfero-specifica secondo il metodo Bakker.
Il lavoro indaga le due condizioni fondamentali per distinguere la difficoltà dal disturbo: la condizione innatista e la resistenza al cambiamento. L’esistenza o meno di tratti di familiarità è indagata con il questionario Adult Dyslexia Check List, inserito stabilmente nel protocollo di assessment; la resistenza al cambiamento è stata saggiata con un trattamento mirato all’automatizzazione dei processi di decodifica, onde valutare il cambiamento in termini di velocità e di errore.
Caso clinico: alunno di anni 10 e sette mesi, di quinta elementare, con diagnosi di Ritardo di lettura, trattato con un protocollo integrato basato su due modelli: (1) di automatizzazione del processo di riconoscimento lessicale mediante esercizi di sintesi fonemica, accesso lessicale con radici morfemi, lettura incalzante, sviluppo di strategie top-down con anticipazione semantica e (2) di stimolazione emisferico-specifica sinistra secondo il modello Bakker.
Conclusioni: (1) i due criteri: assenza di familiarità dei tratti nei due genitori e il netto miglioramento dell’accesso alla lettura sia diretto che indiretto, qualificano la sintomatologia come ritardo di lettura e non come disturbo; (2) l’efficacia e l’efficienza del modello di intervento, si attestano su valori molto alti: 0,97 per l’Efficacia e 3,5 per l’Efficienza.

 

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